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Come scegliere il tavolo

LA SCELTA DEL TAVOLO

Il tavolo è un elemento d’ arredo molto importante in quanto assolve ad una delle funzioni principali nella vita quotidiana. Il pasto non è solamente soddisfazione di un bisogno primario, ma momento di condivisione, di discussione, e di pausa dalle attività quotidiane e quindi di riposo.
Per questo è molto importante valutare le dimensioni: nessuno vorrebbe mangiare urtando con i gomiti la persona seduta accanto, ma anche il posizionamento:
non è certamente auspicabile pranzare in una zona male illuminata, o ancora in una stanza troppo piena di oggetti , o ancora in una zona di passaggio, o guardando un muro…

Nella scelta del tavolo vanno considerati questi cinque aspetti: dimensioni, forma, fisso o allungabile, tipologia, materiali

Le dimensioni

La dimensione è legata innanzitutto alle misure della stanza e degli arredi che vi sono in essa . Vanno tenuti ben in considerazione gli spazi per poter muoversi agilmente tra gli arredi :  ci sono delle misure minime da rispettare per consentire alle persone di muoversi comodamente che il vostro arredatore vi saprà indicare. Consiglio: se stiamo acquistando la cucina o altri arredi nella cucina/zona pranzo, non dimentichiamo di valutare le dimensioni di questi mobili anche in rapporto al tavolo che vorremmo acquistare o che già possediamo, in modo da non trovarci con uno spazio troppo esiguo per le nostre esigenze.

 

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Una immagine presa da un’autorevole pubblicazione che si occupa di ergonomia: le misure minime sono riportate in pollici e cm nella tabella accanto al disegno

 

La misura del tavolo va scelta ovviamente in base a quante persone ci sono in famiglia e utilizzano quotidianamente il tavolo. Si calcola una misura minima di 60 cm a persona, 70 cm sarebbe però la misura ottimale. La lunghezza dipende quindi da quante persone si accomodano a tavola, la larghezza non è però un aspetto secondario: nel caso di un tavolo rettangolare, 90 cm è ormai considerata una misura minima, certamente esistono ancora tavoli larghi 80 cm ma erano più utilizzati un tempo quando le abitazioni avevano più di un tavolo: c’era la cucina con un piccolo tavolo e la stanza da pranzo dove un tavolo dalle dimensioni più generose serviva nelle occasioni speciali. Oggi, che la maggioranza delle abitazioni ha un unico tavolo, una larghezza di 90, e meglio ancora di 100 cm sono la norma: lo spazio utile per appoggiare piatti di portata, bottiglie e altro è sufficiente senza dover spostare bicchieri o comunque ridurre lo spazio a chi è a tavola.

 

 

La Forma

 

Il tavolo può avere diverse forme: la più diffusa è quella rettangolare in quanto le stanze sono spesso rettangolari e questo risulta essere il modo migliore di sfruttare lo spazio. Ma non è sempre così: a volte lo spazio rende preferibile un tavolo quadrato: tralasciando misure piccole, comode solo per due persone,( lato da 90 o 100 ), la misura minima per ospitare 6 persone è il quadrato con lato 130. Con 140/150 cm il tavolo può ospitare anche 8 persone ( due per lato ).Uno dei vantaggi del tavolo quadrato, e analogamente del tavolo rotondo, è lo spazio centrale, molto generoso nel quale appoggiare le vivande, bottiglie e altro.Il tavolo rotondo, oltre ad avere una forma che favorisce la migliore

comunicazione tra tutti i commensali, è una soluzione ottima nei casi dove gli spigoli di un tavolo quadrato sarebbero d’intralcio ad una agile circolazione nell’ ambiente. Esteticamente poi, il cerchio è un elemento che ha poco modo di essere utilizzato nell’ arredamento, dove mobili contenitori per ovvie ragioni sono dei parallelepipedi. Scegliere un tavolo rotondo potrebbe essere quindi l’occasione per equilibrare un ambiente introducendo una forma senza spigoli e quindi più“morbido”, leggera, giocosa e libera.

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L’ovale, che in questi ultimi anni viene riproposto da molte aziende, è una soluzione che coniuga rettangolo e cerchio. Si adatta quindi bene agli spazi che potrebbe occupare un tavolo rettangolare,
con i vantaggi di non avere spigoli, ma senza perdere una certa dinamicità, avendo come il rettangolo un asse maggiore e uno minore. Quadrato e cerchio sono invece figure statiche ed equilibrate.
Esistono anche altre forme ovviamente, ma è raro trovare tavoli epoligonali o triangolari…

 

Soluzioni allungabili

Se il tavolo che ci accingiamo ad acquistare sarà l’unico tavolo nella nostra abitazione sarà probabilmente utile scegliere un tavolo che si possa ingrandire per potere ospitare altre persone. Quanto ingrandire un tavolo dipende ovviamente da quante persone si vogliono ospitare a quel tavolo.
I tavoli rettangolari sono quelli che si prestano meglio ad essere allungati: il sistema più diffuso è quello che permette di allungare la struttura del tavolo per poi aggiungere ad una estremità una, due o tre prolunghe permettendo così di modulare la lunghezza in base al numero di ospiti. Le prolunghe trovano posto in un vano sotto il piano nel tavolo stesso. Il vantaggio di questo sistema è quello di non costringere qualcuno a mangiare con una gamba del tavolo tra le proprie gambe, cosa che succede con ( gli ormai rari ) tavoli con le due prolunghe sporgenti rispetto la struttura.

 

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Kristalia Oops

Il quadrato ha più limiti nei sistemi di allunga: non può contenere al proprio interno la prolunga intera ( a volte questa si piega a metà per rimanere all’ interno ) e a causa della sua lunghezza ridotta e maggiore larghezza rispetto al rettangolare, la struttura ha un’estensione più limitata. Ciò nonostante spesso il quadrato si può radoppiare, ma spesso raddoppiare le dimensioni può essere eccessivo ( un quadrato di 140 cm diverrebbe un tavolo rettangolare di 140 x 280 ).

Il cerchio può allungarsi diventando un ovale; in questo caso però si guadagneranno al massimo due posti in più e si dovrà accettare di vedere la giuntura tra i due semicerchi da chiuso.

L’ ovale e certi tavoli rotondi, possono allungarsi, con sistemi a scomparsa che portano le due appendici a spicchio di luna a due estremità. Esse ruotano, scorrono da sotto il piano e poi si alzano per collocarsi in maniera perfettamente planare al piano. Anche qui il tavolo non si allungherà di molto.

Ci sono tavoli rettangolari che aumentano oltre che la propria lunghezza anche la propria larghezza, questa è una soluzione originale utile ad accomodare due persone a capotavola o comunque a rendere più spazioso il tavolo. Qui sotto il tavolo 4×4 di Ozzio che si estende in lunghezza e larghezza.

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Consiglio:

Abbiamo visto quali sono gli spazi consigliati, tenete presente questo: nelle occasioni speciali meglio non riferirsi alle misure minime ( 60 cm ) ma avere spazi maggiori essenzialmente per due motivi: il pranzo o cena con ospiti sono occasioni speciali che comportano un maggiore numero di portate o quantità, potrebbero esserci più bicchieri, il piattino per le verdure,ecc. Allo stesso tempo il valore del tempo passato a tavola è maggiore in queste occasioni, quindi gli ospiti dovranno essere comodi e non pigiati Anche a livello psicologico,  sentirsi troppo vicini a persone che non siano famigliari, può creare un po’ di disagio.

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Gambe o base centrale

 

Altro elemento che può differenziare il tavolo è la struttura: può essere con le 4 gambe o con base centrale. Quest’ ultima è una soluzione che dà leggerezza al tavolo ma offre soprattutto una certa gamma di effetti estetici che danno pregio al tavolo stesso e all’ ambiente in cui s trova.

Il basamento centrale può assumere molte forme e essere costruito con materiali in contrasto con il piano. Ovviamente questa struttura non è allungabile, ma come accennato per l’ovale, questi tavoli possono comunque prolungare l’estensione del piano con prolunghe alle estremità. L’estensione sarà limitata e il prezzo del tavolo nella versione allungabile, non proprio economico, se paragonato alla versione fissa, vista la maggiore complessità di questo sistema di prolungamenti.

 

I materiali

Negli ultimi anni i tavoli in legno hanno incontrato nuovamente molto favore tra il pubblico: rispetto a periodi precedenti vengono proposti con verniciature protettive super opache, quasiinvisibili che risaltano la bellezza naturale di questo materiale, talvolta accentuato dalla scelta di lasciare i bordi “scortecciato” che lascia visibile l’irregolarità del tronco dal quale sono state ricavate le tavole. L’ essenza più utilizzata è il legno di rovere: un legno compatto dalla bella venatura e dal colore chiaro e luminoso. Anche il noce, in minor misura è un legno tornato in voga, per la sua tessitura fine ed elegante, e si adatta molto bene ad ambienti eleganti. Oltre a questi legni più diffusi ce ne sono molti altri che per qualità estetiche e fisiche si prestano molto bene alla costruzione di tavoli quali frassino olmo e acacia per nominarne giusto tre.

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Il vetro temprato, trasparente o laccato viene usato per i piani. Talvolta il cristallo trasparente viene utilizzato come struttura per tavoli con piani in legno ottenendo così uno straordinario effetto di leggerezza e sospensione.

Negli ultimi anni il piano ceramico ha permesso al tavolo di essere una superficie che si presta senza timori ad altre funzioni come stirare o impastare, compensando magari alla scarsità di un piano cucina non sufficientemente grande.

I piani possono poi essere in laminato, laminato HPL, Fenix pietra sinterizzata e altri materiali utilizzati anche per i piani della cucina, se si cerca una continuità estetica o semplicemente se ne apprezzano le qualità di quei materiali.

Indipendentemente dal materiale utilizzato per il piano, il metallo è usato abbondantemente nelle strutture di tavoli: sia esso alluminio anodizzato o verniciato o acciaio verniciato. Le caratteristiche fisiche di questo materiale permettono soprattutto ai tavoli di allungarsi molto mantenendo profili relativamente sottili che permettono di mantenere una certa leggerezza estetica.

 

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